WhatsApp è un altro social network che molte persone si chiedono come aggirare per conoscere cosa viene condiviso dai propri figli piccoli, oppure dal partner o da qualcun altro. Se disponiamo degli strumenti necessari per hackerare WhatsApp e delle conoscenze e competenze specifiche necessarie, possiamo facilmente hackerare gli account del social network WhatsApp ed effettuare il login.

In questo articolo vogliamo parlare di alcuni metodi utilizzati per hackerare e infiltrarsi negli account WhatsApp. Con tutti i vantaggi di WhatsApp e la comodità e libertà di condivisione su questo tipo di social di messaggistica istantanea, le persone che lo sfruttano sono tantissime, può quindi interessare capire come violare WhatsApp da remoto e in anonimo. Si pensi che nell’arco della giornata l’applicazione viene aperta più volte da circa il 58% degli utenti, più di 23 volte al giorno da ogni persona.

WhatsApp è sicuro?

L’app di messaggistica WhatsApp è in circolazione da molto tempo; è stata lanciata nel 2009 ed è stata acquistata da Facebook nel 2014, ma recentemente sta guadagnando popolarità per le funzionalità di crittografia che rendono le sue chat più sicure di altre. Questo sembra però non essere sufficiente al giorno d’oggi, in cui app per hackerare WhatsApp possono funzionare in varie situazioni. Si può hackerare WhatsApp anche senza essere veri hacker, e questo non la rende quindi un’app così sicura.

Non dimenticare inoltre che, sebbene i tuoi file e messaggi possano essere crittografati, WhatsApp richiede comunque i tuoi contatti quando crei un account. Nonostante le sue misure di crittografia, questo mette ancora a rischio le tue informazioni personali, un rischio inferiore rispetto alla maggior parte, certo, ma ancora a rischio.

WhatsApp tiene traccia anche di quanto tempo trascorri sull’app. Quindi, anche se i file sono crittografati, WhatsApp si basa ancora sull’aggregazione di determinate informazioni su come lo usi.

WhatsApp è stata presa di mira dagli hacker informatici nel 2019. Chiamando le persone tramite WhatsApp, gli hacker hanno capito che potevano infettare i telefoni con uno spyware chiamato Pegasus. Pegasus ha consentito agli hacker da postazioni remote di accedere a tutto  il telefono infetto. Per aggiungere al danno la beffa, si trattava di un hacking così avanzato che era quasi impossibile capire se un telefono fosse stato infettato da Pegasus.

Hackerare WhatsApp di qualcuno è illegale?

La maggior parte delle persone cerca come violare WhatsApp. Hackerare tali account è un’azione desiderata per una serie di motivi. Ad esempio, se hai il dubbio che il tuo partner ti stia tradendo, potresti voler dare un’occhiata ai suoi messaggi e scoprire se lo sta effettivamente facendo. Oppure, se vuoi tenere sotto controllo i tuoi figli ma non sei sicuro di come avvicinarli, installare un hack sui loro account WhatsApp è una scelta disponibile anche per te.

Nel caso in cui i tuoi figli cadano in qualcosa di sospetto e pericoloso, sarai in grado di salvarli appena in tempo. Quindi, parliamo dei diversi passaggi coinvolti. I più frequenti, per tirare le somme, sono:

  • Monitoraggio delle attività online dei figli minorenni.
  • Controllo di eventuali tradimenti da parte del partner.
  • Controllo delle attività dei dipendenti sul luogo di lavoro.

Non si può dire che non sia lecito essere premurosi in situazioni che possono mettere in pericolo anche altre persone, come i propri figli, così come situazioni che possono mandare all’aria il proprio rapporto o la propria azienda. La cosa importante è non cercare come hackerare un profilo WhatsApp per far sì che questa cosa diventi una dipendenza per vivere una doppia vita facendo buon viso e cattivo gioco. 

Come hackerare WhatsApp a distanza?

Molti si chiedono come hackerare WhatsApp a distanza. Del resto, se si desidera conoscere cosa succede dei messaggi WhatsApp di qualcun altro senza che questi lo sappia, di sicuro non glielo si può chiedere di persona. L’unica alternativa da valutare è di poterlo fare a distanza. Ma si può veramente hackerare WhatsApp da remoto?

Ci sono differenti modi che possono risultare affidabili, ma ce ne sono di differente tipo sia per validità che per difficoltà (e altri parametri, ma questi i principali). Li vedremo tra poco in maniera più approfondita.

WhatsApp hacker gratuito: si può?

Poter spiare WhatsApp in maniera gratuita è il sogno di molti. Per questo WhatsApp hacker gratuito viene cercato con molta frequenza. Ma qual è la verità? Come per tutte le cose, la qualità va pagata, e di conseguenza è molto difficile spiare WhatsApp senza avere uno strumento a pagamento a propria disposizione.

L’alternativa sarebbe quella di essere ottimi hacker con conoscenza di strumenti avanzati, ma non è ovviamente il caso di chi cerca un modo gratuito e veloce per hacker spiare WhatsApp. Vediamo dunque qui di seguito come poterlo fare con un ottimo rapporto qualità-prezzo alla portata di tutti grazie alle app spia.

craccare whatsapp

Come craccare WhatsApp con le app spia?

La migliore opzione per craccare WhatsApp è rappresentata dalle app spia. Non sono però tutte uguali, e mSpy risulta essere quella più affidabile e ricca di funzionalità sul mercato. mSpy è un’app di spionaggio mobile che può essere installata su di un dispositivo di destinazione per aiutarti a osservarne le attività da remoto.

Questa soluzione fornisce informazioni come:

  • Telefonate
  • Messaggistica istantanea
  • Attività sui social media
  • Posizioni e tracciamento GPS
  • Foto e video presenti sul telefono

In particolare, l’app funziona in background in una modalità di navigazione in incognito completa, che impedisce di essere rintracciata dal telefono di destinazione. Per i genitori che vogliono assicurarsi che i figli non entrino in siti web poco affidabili o non giocano troppo a lungo online, una funzione speciale consente di bloccare alcuni siti, o in generale di limitare l’orario di connessione alla rete web.

Lanciato nel 2010, mSpy si è notevolmente sviluppato per essere una delle app di spionaggio mobile più diffuse in tutto il mondo. È affidabile, semplice da configurare e idoneo sia per dispositivi mobili Android che iOS. Inoltre, l’app offre agli utenti un’analisi approfondita delle attività del telefono cellulare di destinazione.

Per chi cerca come hackerare un profilo WhatsApp, mSpy è sicuramente un’opzione ottima.

Tutti i dati acquisiti dall’applicazione vengono caricati nel server cloud dell’azienda, a cui si accede tramite la dashboard basata sul web. Puoi accedere alla dashboard da un cellulare o da un computer. 

WhatsApp hack tool funziona?

Un’altra buona notizia per chi si chiede se un WhatsApp hack tool funziona, è che mSpy funziona sia con dispositivi iOS che Android. La maggior parte delle recensioni di mSpy ti diranno che questa app è compatibile con la maggior parte dei dispositivi intelligenti, ed effettivamente abbiamo sperimentato personalmente su differenti dispositivi per più tempo, ed è vero. Funziona con tutte le versioni di iOS senza jailbreak. Per quanto riguarda i dispositivi iOS jailbroken, funzionerà se il dispositivo jailbroken utilizza la versione da 6 a 8.4 e da 9 a 9.1.

E i dispositivi Android? Si collegherà a qualsiasi dispositivo Android che esegue il software Android versione 4.0 o successiva. In altre parole, funziona con la maggior parte dei dispositivi Android attualmente sul mercato.

mSpy offre un gran numero di opzioni di prezzo. Se desideri installare mSpy su un telefono cellulare, puoi scegliere tra tre opzioni di abbonamento Premium:

  • 1 mese: 41.99 €
  • 3 mesi: 23.56 € al mese
  • 12 mesi: 9.91 € al mese

Installazione di mSpy

L’installazione di mSpy è un’altra delle sue caratteristiche positive in quanto richiede poco tempo (circa 5 minuti o meno) e impegno. I passaggi da seguire sono i seguenti:

Passo 1. Crea un account su mSpy

È davvero semplice: basta infatti inserire la tua e-mail. In pochi minuti il tuo account verrà configurato da mSpy, così da poter iniziare a monitorare WhatsApp di qualcun altro.

Passo 2. Scegli il dispositivo ed esegui il download di mSpy

Il download richiede sempre pochi minuti, ed è necessario sul dispositivo interessato per poter hackerare WhatsApp. 

Passo 3. Scegli il tuo piano di abbonamento

Ognuno ha esigenze proprie, per cui mSpy mette a disposizione 3 piani Premium tra cui scegliere. Maggiore sarà il periodo selezionato, minore sarà il prezzo mensile.

Passo 4. Inizia a spiare su WhatsApp

Fatto tutto ciò puoi finalmente iniziare ad hackerare WhatsApp senza dover più fare nulla, ti basterà consultare il tuo pannello di controllo che sarà aggiornato con frequenza con le informazioni desiderate.
Se il dispositivo monitorato è un iPhone e desideri eseguire il jailbreak, puoi considerare di scegliere mSpy senza jailbreak. Richiede le credenziali iCloud dell’utente per implementare l’installazione. Nel caso, procedi nel seguente modo: nel tuo pannello di controllo seleziona l’opzione di installazione che corrisponde al tuo dispositivo; quindi segui attentamente le istruzioni.
Dovresti assicurarti che il backup dell’iPhone sia attivato. Per verificare che i backup siano abilitati, vai al menu Configurazione del telefono, quindi verifica se iCloud Backup è attivato. A questo punto devi andare di nuovo a Backup selezionando “salva ora”.

mSpy per dispositivi iOS senza jailbreak

Se il dispositivo di destinazione non ha una funzione di jailbreak, avrai bisogno della variante dell’app chiamata “No-Jailbreak”. Vai su Impostazioni → Generali → Informazioni su → Versione per testare l’aggiornamento iOS sul telefono di destinazione.

Se il telefono è stato sottoposto a jailbreak, puoi accedere al pannello di controllo della dashboard e scegliere iPhone per continuare l’aggiornamento. Ci vogliono circa 30 minuti per completare il jailbreak del telefono e scaricare l’app. Se non sai come eseguire il jailbreak, puoi pagare mSpy per gestire l’intero processo. Ebbene sì, fa anche questo! 

mSpy per dispositivi Android

Se desideri installare un’app mSpy Android, devi avere accesso fisico al telefono. Scegli “Android” dal pannello di controllo e segui le istruzioni passo dopo passo. I dispositivi Android non richiedono il rooting per le funzionalità di base dell’app, mentre le funzionalità avanzate di tracciamento di WhatsApp e altre applicazioni richiedono dispositivi rooted.

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Hackerare WhatsApp usando WhatsApp Web

Se hai utilizzato WhatsApp in passato, probabilmente hai utilizzato anche le funzionalità di WhatsApp Web. È uno strumento potente che ti consente di accedere a qualsiasi browser senza login e password e richiede solo una rapida scansione di un codice QR nel tuo account WhatsApp. La buona notizia (o cattiva notizia, a seconda della persona) è che è anche uno dei modi più semplici per hackerare i messaggi di WhatsApp.

Per farlo, ecco i passaggi:

  1. Vai su web.whatsapp.com dal browser del tuo dispositivo.
  2. Apri WhatsApp dal tuo dispositivo di destinazione.
  3. Vai alle impostazioni, seleziona WhatsApp Web e scansiona il codice sul tuo dispositivo utilizzando il dispositivo di destinazione.

In tal modo puoi accedere all’account WhatsApp che desideri. Risulta evidente che si devono possedere strumenti per poterlo fare come il codice QR giusto, che si può ottenere con un po’ di furbizia o un po’ di fortuna. Di certo non è così semplice e diretto come scaricare un’app spia.

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Hackerare WhatsApp col MAC spoofing

Il MAC spoofing è, in altre parole, l’hackeraggio attraverso MAC. Non è per tutti, ma ecco per conoscenza i passaggi da effettuare. 

  1. Per prima cosa, annota l’indirizzo MAC del tuo telefono. Per scoprirlo, vai su Impostazioni → Informazioni → Stato → Indirizzo Wi-Fi Mac. 
  2. Apri poi il Terminale dell’app scaricata. Digita su e premi invio. Il comando verrà eseguito e il cursore si sposterà sulla riga successiva.
  3. Dopodiché digita “busybox iplink show eth0” e premi invio. Se richiede qualche tipo di errore, sostituisci eth0 con WLAN0. In realtà questo è usato per mostrare il tuo indirizzo WLAN MAC.
  4. Digita busybox ifconfig eth0 hw ether XX:XX:XX:XX:XX:XX e premi invio. 

Non dimenticare di sostituire XX:XX:XX:XX:XX:XX con l’indirizzo MAC che desideri modificare. Questo cambierà il tuo indirizzo MAC con l’indirizzo MAC che hai appena inserito. Per confermare se è cambiato o meno, digita busybox iplink show eth0 e premi invio. Ti mostrerà il nuovo indirizzo MAC.

Ovviamente non è il metodo ideale per chi non vuole impazzire con codici e informatica. Inoltre, non funzionerà se il dispositivo non è rootato.

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Scambio di SIM

Già il titolo dovrebbe rendere chiaro come funziona questo metodo. Nel caso non lo fosse, ecco qui spiegato come funziona. Lo scambio di SIM consente di avere a propria disposizione i dati di un altro telefono. Con questo si intendono diversi tipi di dati, come messaggi, registro chiamate e rubrica, e altro ancora. Insomma, tutto ciò che è salvato su quella scheda SIM.

Fino a qui sembra tutto fantastico, ma è chiaro che se si vuole hackerare WhatsApp con questo metodo si deve considerare di ottenere il telefono interessato e per un periodo lungo. Infatti il telefono in questione rimarrà senza scheda fino a quando la si userà per leggere cosa c’è al suo interno. Sarebbe difficile far sì che qualcuno non se ne accorgesse, fatta eccezione forse per chi decide di agire in tal senso di notte.

Inoltre, mentre si ha la SIM di un’altra persona inserita sul proprio telefono, è importante prestare attenzione e non mettere il volume nel cellulare, per evitare che provi a chiamarsi da un altro numero accorgendosi dello scambio.

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Hackerare WhatsApp usando Google Drive

Un altro modo per hackerare WhatsApp senza telefono della vittima è sfruttando Google Drive. Ogni utente di WhatsApp ha sicuramente, spesso inconsapevolmente, utilizzato Google Drive per archiviare e sincronizzare il backup della chat. Ma quello che probabilmente non sai è che Google Drive è anche un potente strumento che può essere utilizzato per hackerare un account WhatsApp.

Per renderlo più chiaro, immaginiamo uno scenario in cui hai prestato, anche se solo per pochi istanti, il tuo PC o smartphone a qualcuno per lavoro o manutenzione e immaginiamo che su questo PC/telefono tu abbia lasciato aperti tutti i tuoi account, compreso Google. Questa semplice negligenza può portare all’hacking del tuo account di posta elettronica WhatsApp (e lo stesso potresti fare tu con quello di qualcun altro). 

Come proteggere il tuo WhatsApp dagli hacker?

Come abbiamo visto, per metodi anche semplici come WhatsApp Web gli hacker potrebbero essere anche amici o partner. Qualcuno potrebbe chiederti di usare il tuo telefono per fare una chiamata veloce e, quando non presti attenzione, potrebbe usare un browser per collegarti al tuo WhatsApp. Ci vogliono solo pochi secondi!

O ancora, se hai effettuato l’accesso al tuo account WhatsApp dal laptop del tuo amico e hai dimenticato di disconnetterti, questo potrà poi andare a leggere i tuoi messaggi.

La prima cosa da fare è quindi prestare attenzione, ma ecco alcuni consigli da mettere in pratica per rendere il proprio WhatsApp più sicuro: 

  • Abilitare la verifica a due fattori.
  • Segnalare chat sospette.
  • Verificare l’accesso a WhatsApp Web non autorizzato.
  • Disattivare l’account WhatsApp se il proprio telefono viene rubato.
  • Impostare il blocco dello schermo per WhatsApp.
  • Verificare la crittografia end-to-end.
  • Controllare la condivisione della posizione in tempo reale.
  • Non fare clic su collegamenti sospetti.

Pensieri finali

Hackerare WhatsApp nel 2021 può essere semplice, ma servono gli strumenti giusti. Che tu voglia tentare per conto tuo o che preferisca affidarti a un’app, l’importante è non agire da persona sprovveduta. Detto ciò, le app spia ti garantiranno sempre risultati migliori, più affidabili e user-friendly, in particolare app come mSpy.

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